{"id":8404,"date":"2020-01-11T20:26:26","date_gmt":"2020-01-11T18:26:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lockandload.it\/?p=8404"},"modified":"2020-01-11T20:28:05","modified_gmt":"2020-01-11T18:28:05","slug":"cannoni-costieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lockandload.it\/?p=8404","title":{"rendered":"Cannoni costieri &#8211; Dakar"},"content":{"rendered":"<p>Seconda guerra mondiale, Mar Mediterraneo,\n&#xE8; il 1943: la Germania nazista &#xE8; al culmine della sua potenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutte le forze della coalizione\nprovano a manovrare per trovare i punti deboli dei tedeschi, i britannici\nprovano ad inviare una guarnigione sull&#x2019;isola di Keros in Grecia, per cercare\ndi respingere la controffensiva tedesca volta a convincere la Turchia ad\nentrare in guerra a fianco della Germania stessa. <\/p>\n\n\n\n<p>I soldati inglesi non hanno le\nforze per arrestare l&#x2019;avanzata tedesca e, capendo che non c&#x2019;era nulla da fare,\ni britannici inviano 6 navi per evacuare il piccolo contingente. <\/p>\n\n\n\n<p>I Nazisti, prevedendo tale mossa,\ncollocano <strong>due potenti cannoni costieri sulla vicina isola di Navarone<\/strong> e\nutilizzano i due pezzi d&#x2019;artiglieria per affondare qualunque nave, sia essa\ncivile o militare, non solo &#x201C;ostile&#x201D;ma anche neutrale, che si avvicini a quel\ntratto del Mare Egeo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il comandante Jensen &#xE8; un\nufficiale della marina britannica e dei servizi segreti militari di sua maest&#xE0;\nla Regina.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli &#xE8; stato affidato il comando\ndella missione di soccorso che all&#x2019;apparenza sembra impossibile: in sostanza,\navrebbe dovuto salvare migliaia di vite in soli sette giorni&#x2026; facile no? <\/p>\n\n\n\n<p>La sua prima idea &#xE8; quella di\nbombardare l&#x2019;isola con il supporto della RAF, ma i cannoni non sono visibili\ndall&#x2019;aria e la contraerea tedesca &#xE8; ottimamente organizzata, e lo dimostra\nfacendo una strage tra i piloti britannici. <\/p>\n\n\n\n<p>Jensen pensa allora che in realt&#xE0;\naveva una sola altra possibilit&#xE0; in quel momento:&#xA0; doveva lanciare un raid di sabotaggio che\ncoinvolgesse i commandos britannici e i partigiani greci, anche se non era per\nnulla convinto che l&#x2019;azione potesse funzionare.<\/p>\n\n\n\n<p>La squadra scelta &#xE8; composta da\nsei uomini: il maggiore Roy Franklin, comandante del team, colui che ha\npianificato l&#x2019;operazione ed ha scelto gli operatori, secondo lui, pi&#xF9; idonei;\nil capitano Keith Mallory (scelto perch&#xE9; esperto alpinista e perch&#xE9; parlava il\ngreco ed il tedesco a livello di madrelingua) e Andrea Stavrou, colonnello del\ndisgregato esercito greco ed ufficiale di collegamento tra i commando alleati e\nla Resistenza Greca. <\/p>\n\n\n\n<p>Gli ultimi due sono esperti di\nguerriglia e specializzati nel territorio ellenico, ma sono anche sue acerrimi\nnemici, pur essendo dalla stessa parte: a causa di un errore tattico che cost&#xF2;\nla vita all&#x2019;intera famiglia di Stavrou, egli stesso giur&#xF2; a Mallory che lo\navrebbe ucciso per vendetta a guerra finita. <\/p>\n\n\n\n<p>Il maggiore Franklin sceglie i\ndue compagni ignorando questo &#x201C;piccolo&#x201D; dissenso personale tra i due: Stavrou\npotrebbe approfittare della situazione per vendicarsi in qualsiasi momento, anche\nse Mallory non crede che lo farebbe in quel momento e in quelle condizioni, perch&#xE9;\nil greco odia di pi&#xF9; i tedeschi e non farebbe nulla per favorirli. <\/p>\n\n\n\n<p>Oltre ai tre ufficiali nella\nsquadra vi sono altri tre soldati. Spyros Pappadimos, un greco di Navarone,\n&#x201C;delinquentello&#x201D; locale, ma figlio del locale comandante dei partigiani, &#x2018;Butcher&#x2019;\nBrown, soldato britannico con l&#x2019;incarico di operatore radio e meccanico, oltre\nad essere veterano della Guerra Civile Spagnola e infine il caporale John\nAnthony Miller, che nella vita civile faceva il professore di chimica diventato\ndurante la guerra, esperto di esplosivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il piano prevede vari e fasi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>fase uno, infiltrazione fingendo di essere\npescatori greci, che si fingeranno pescatori greci, sbarcando poi sul lato di\ncosta alta, rocciosa non difeso dal nemico, si arrampicheranno e saranno\nsull&#x2019;isola<\/li><li>fase due, attivazione del contatto con i\npartigiani locali<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>fase tre, azione sull&#x2019;obiettivo penetrando nel\nforte dove si trovano i cannoni per neutralizzarli con cariche esplosive<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>fase quattro, esfiltrazione rocambolesca&#x2026; rubando\nuna barca<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Il gruppo si mette in viaggio nascondendosi\ne mimetizzandosi su un peschereccio, ma gi&#xE0; nel tragitto di avvicinamento a\nNavarone una motovedetta tedesca si avvicina, ovviamente, gi&#xE0; consapevole di\naver abbordato un mezzo sospetto. Nasce una colluttazione e il primo scontro a\nfuoco.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli uomini del maggiore Franklin\nsanno ormai di esser scoperti, ma la missione deve continuare: questa opzione\nnon era inserita negli aspetti NO-GO della missione.<\/p>\n\n\n\n<p>L&rsquo;arrivo a Navarone avviene nel\nbel mezzo di una tempesta e, nonostante l&rsquo;imbarcazione non resista,\nl&rsquo;equipaggio riesce a raggiungere la <a class=\"glossaryLink\"  aria-describedby=\"tt\"  data-cmtooltip=\"&lt;div class=glossaryItemTitle&gt;SCOGLIERA&lt;\/div&gt;&lt;div class=glossaryItemBody&gt;&amp;lt;!-- wp:table {&amp;quot;className&amp;quot;:&amp;quot;is-style-stripes&amp;quot;} --&amp;gt;\n&amp;lt;figure class=&amp;quot;wp-block-table is-style-stripes&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;table&amp;gt;&amp;lt;tbody&amp;gt;&amp;lt;tr&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;DESCRIZIONE IN ITALIANO&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;SCOGLIERA&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;\/tr&amp;gt;&amp;lt;tr&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;COME TRADURRE IN INGLESE TECNICO&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;CLIFF&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;\/tr&amp;gt;&amp;lt;tr&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;CATEGORIA&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;TERRAIN FEATURES&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;\/tr&amp;gt;&amp;lt;\/tbody&amp;gt;&amp;lt;\/table&amp;gt;&amp;lt;\/figure&amp;gt;\n&amp;lt;!-- \/wp:table --&amp;gt;&amp;lt;br \/&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:image {&amp;quot;align&amp;quot;:&amp;quot;center&amp;quot;,&amp;quot;width&amp;quot;:886,&amp;quot;height&amp;quot;:664,&amp;quot;sizeSlug&amp;quot;:&amp;quot;large&amp;quot;} --&amp;gt;\n&amp;lt;div class=&amp;quot;wp-block-image&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;figure class=&amp;quot;aligncenter size-large is-resized&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;figcaption&amp;gt;Cliff O&amp;#039;Briens Tower&amp;lt;br&amp;gt;CC BY-SA 2.5 https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/2.5, via Wikimedia Commons&amp;lt;\/figcaption&amp;gt;&amp;lt;\/figure&amp;gt;&amp;lt;\/div&amp;gt;\n&amp;lt;!-- \/wp:image --&amp;gt;&amp;lt;br \/&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;\n&amp;lt;p&amp;gt;In geografia e geologia, una scogliera (&amp;lt;strong&amp;gt;CLIFF&amp;lt;\/strong&amp;gt;) &egrave; un&amp;#039;esposizione rocciosa verticale o quasi verticale. &amp;lt;\/p&amp;gt;\n&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;br \/&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;\n&amp;lt;p&amp;gt;Le scogliere nascono dalle azioni erosive degli agenti atmosferici e dell&rsquo;oceano. &amp;lt;\/p&amp;gt;\n&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;br \/&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;\n&amp;lt;p&amp;gt;Sono comuni lungo le coste ma non solo: possono essere identificate come CLIFF anche quelle nelle zone montuose, nelle scarpate e lungo certi tipi di fiumi.&amp;lt;\/p&amp;gt;\n&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&lt;\/div&gt;\"  href=\"https:\/\/www.lockandload.it\/?glossary=scogliera\"  data-gt-translate-attributes='[{\"attribute\":\"data-cmtooltip\", \"format\":\"html\"}]'  tabindex='0' role='link'>scogliera<\/a> e trarsi in salvo con le\nattrezzature perdendo per&ograve; viveri e materiali per il primo soccorso. <\/p>\n\n\n\n<p>Nella scalata alla parete\nrocciosa il maggiore Franklin si rompe una gamba e questo rallenta il congiungimento\ncon i partigiani greci del villaggio di Mandrakos. Il maggiore rischia di\nmorire di setticemia ed Andrea propone di sopprimerlo per mettere fine alle sue\nsofferenze e non compromettere la missione, ma il capitano Mallory, subentrato\nal comando, rifiuta, convinto che i partigiani potrebbero curarlo in tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivati a destinazione il gruppo\nincontra Maria Pappadimos e Anna, le due partigiane incaricate di aiutarli.<\/p>\n\n\n\n<p>Maria &#xE8; sorella di Spyros, che fu\nmandato negli Stati Uniti per sfuggire alla guerra e alla miseria. Franklin, &#xE8;\nconscio di essere un peso e tenta il suicidio, ma viene fermato dal capitano\nMallory, che gli fa credere che la loro missione sia conclusa, perch&#xE9;\nl&#x2019;esercito britannico avrebbe tentato lo sbarco in un altro punto dell&#x2019;isola\nper distruggere i cannoni. <\/p>\n\n\n\n<p>Nel raggiungere la fortezza, il team\nviene sorpreso pi&#xF9; volte da pattuglie nemiche, ad alla fine viene catturato. Il\ngruppo riesce poi a liberarsi grazie ad uno stratagemma di Andrea Stavrou e\nlascia Franklin alle cure dei tedeschi in qualit&#xE0; di prigioniero. <\/p>\n\n\n\n<p>Mallory spera che i tedeschi si\nfacciano dire dal maggiore dello &#x201C;sbarco sulla costa orientale\ndell&#x2019;isola&#x201D;, cosa che distrarrebbe parte della guarnigione tedesca dalla\nfortezza dei cannoni.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta raggiunta una casa\nsicura, Miller si rende conto che gli inneschi erano stati sabotati e capisce\nche tra di loro si annidava un traditore che viene presto smascherato: la giovane\npartigiana Anna. <\/p>\n\n\n\n<p>La ragazza a suo tempo era stata catturata\ndai nazisti e temendo le torture aveva deciso di diventare una spia dei tedeschi.\nLa sua compagna Maria, presa dall&#x2019;ira la uccide. <\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante tutto, Mallory e\nMiller riescono a penetrare nella fortezza, grazie allo stratagemma pensato da\nMallory e alla &#x201C;falsa&#x201D; confessione di Franklin che mette in movimento\ni tedeschi. <\/p>\n\n\n\n<p>Miller mina i cannoni e si tuffa\nin mare con Mallory, dove vengono recuperati da Maria, mentre Pappadimos e\nBrown moriranno poi durante le operazioni sull&#x2019;isola, uno perch&#xE9; troppo\navventato, l&#x2019;altro perch&#xE9; esiter&#xE0; ad uccidere un marinaio tedesco. Andrea, pur\nferito, uccide numerosi tedeschi e riesce a ricongiungersi ai compagni.<\/p>\n\n\n\n<p>I cannoni vengono fatti esplodere\ne la flotta britannica pu&#xF2; attraversare incolume lo stretto di Navarone per\nrecuperare i soldati di Keros. <\/p>\n\n\n\n<p>Maria ed Andrea decidono di\nritornare sull&#x2019;isola per guidare la resistenza locale contro gli invasori; inoltre\nAndrea perdona il capitano britannico per gli eventi del passato. <\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine della storia Mallory e\nMiller, che avevano avuto in quei giorni molti screzi a causa delle differenti\nvedute personali sulla missione, si riconciliano ed iniziano il viaggio di\nritorno in Patria.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello che hai appena letto &#xE8; la\nsintesi della trama del film: &#x201C;<strong>I cannoni di Navarone<\/strong>&#x201D;.<\/p>\n\n\n\n<p>Il film &#xE8; ambientato in Grecia\nnelle isole dell&#x2019;Egeo ed &#xE8; ispirato agli avvenimenti della battaglia di Lero,\ned &#xE8; stato girato quasi tutto nell&#x2019;isola di Rodi. <\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni momenti sono stati ripresi\nsulle Isole Tremiti, per la loro somiglianza con quelle della Grecia mentre alcune\nscene finali del film vennero girate sulla <a class=\"glossaryLink\"  aria-describedby=\"tt\"  data-cmtooltip=\"&lt;div class=glossaryItemTitle&gt;SCOGLIERA&lt;\/div&gt;&lt;div class=glossaryItemBody&gt;&amp;lt;!-- wp:table {&amp;quot;className&amp;quot;:&amp;quot;is-style-stripes&amp;quot;} --&amp;gt;\n&amp;lt;figure class=&amp;quot;wp-block-table is-style-stripes&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;table&amp;gt;&amp;lt;tbody&amp;gt;&amp;lt;tr&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;DESCRIZIONE IN ITALIANO&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;SCOGLIERA&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;\/tr&amp;gt;&amp;lt;tr&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;COME TRADURRE IN INGLESE TECNICO&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;CLIFF&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;\/tr&amp;gt;&amp;lt;tr&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;CATEGORIA&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;TERRAIN FEATURES&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;\/tr&amp;gt;&amp;lt;\/tbody&amp;gt;&amp;lt;\/table&amp;gt;&amp;lt;\/figure&amp;gt;\n&amp;lt;!-- \/wp:table --&amp;gt;&amp;lt;br \/&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:image {&amp;quot;align&amp;quot;:&amp;quot;center&amp;quot;,&amp;quot;width&amp;quot;:886,&amp;quot;height&amp;quot;:664,&amp;quot;sizeSlug&amp;quot;:&amp;quot;large&amp;quot;} --&amp;gt;\n&amp;lt;div class=&amp;quot;wp-block-image&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;figure class=&amp;quot;aligncenter size-large is-resized&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;figcaption&amp;gt;Cliff O&amp;#039;Briens Tower&amp;lt;br&amp;gt;CC BY-SA 2.5 https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/2.5, via Wikimedia Commons&amp;lt;\/figcaption&amp;gt;&amp;lt;\/figure&amp;gt;&amp;lt;\/div&amp;gt;\n&amp;lt;!-- \/wp:image --&amp;gt;&amp;lt;br \/&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;\n&amp;lt;p&amp;gt;In geografia e geologia, una scogliera (&amp;lt;strong&amp;gt;CLIFF&amp;lt;\/strong&amp;gt;) &egrave; un&amp;#039;esposizione rocciosa verticale o quasi verticale. &amp;lt;\/p&amp;gt;\n&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;br \/&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;\n&amp;lt;p&amp;gt;Le scogliere nascono dalle azioni erosive degli agenti atmosferici e dell&rsquo;oceano. &amp;lt;\/p&amp;gt;\n&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;br \/&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;\n&amp;lt;p&amp;gt;Sono comuni lungo le coste ma non solo: possono essere identificate come CLIFF anche quelle nelle zone montuose, nelle scarpate e lungo certi tipi di fiumi.&amp;lt;\/p&amp;gt;\n&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&lt;\/div&gt;\"  href=\"https:\/\/www.lockandload.it\/?glossary=scogliera\"  data-gt-translate-attributes='[{\"attribute\":\"data-cmtooltip\", \"format\":\"html\"}]'  tabindex='0' role='link'>scogliera<\/a> nella parte occidentale\ndell&rsquo;isola del Tino, nel Mar Ligure, in provincia della Spezia. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>I cannoni sono visibili\nsull&#x2019;isola di Goree, di fronte a Dakar, Senegal, dove sono state girate alcune\nscene d&#x2019;azione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ma quei cannoni a cosa sono\nserviti? <\/p>\n\n\n\n<p>Beh, hanno avuto una certa\nimportanza per la zona di Dakar e proprio durante la seconda guerra mondiale. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>I veri cannoni di &#x201C;Navarone<\/strong>&#x201D;\nper esempio sono stati impiegati nella protezione di quella zona, durante la\nbattaglia di Dakar tra il 23 e il 25 settembre 1940 davanti al porto della\ncitt&#xE0; Africana, nell&#x2019;ambito degli eventi della campagna dell&#x2019;Africa occidentale:\nlo scontro vide contrapposte la squadra navale dell&#x2019;ammiraglio John Cunningham\ndella Royal Navy britannica, di scorta a un corpo di spedizione di truppe\nbritanniche e della Francia Libera agli ordini del generale De Gaulle, alla\nguarnigione francese di Dakar e alle unit&#xE0; della &#x201C;Marine nationale&#x201D; presenti\nnel porto, fedeli al governo di Vichy.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#x2019;Operazione, denominata &#x201C;Menace&#x201D;,\nprevedeva di occupare la citt&#xE0; o al limite dopo una dimostrazione di forza, e confidando\nsu un presunto sostegno della popolazione locale; il governatore della citt&#xE0; &#x201C;Pierre\nFran&#xE7;ois Boisson&#x201D;, invece, rifiut&#xF2; le offerte avanzate dai gollisti e in breve\ntempo tra le difese a terra e le navi britanniche si scaten&#xF2; un violento\nscontro. <\/p>\n\n\n\n<p>Lo scontro and&#xF2; avanti per\ndiversi giorni, con un fallito sbarco dei reparti anglo-francesi e varie azioni\nin mare, finch&#xE9; alla fine la flotta attaccante rinunci&#xF2; all&#x2019;operazione e\nripieg&#xF2; su Freetown.<\/p>\n\n\n\n<p>Dakar rimase sotto il controllo\ndella Francia di Vichy fino a che, due anni dopo, con l&#x2019;Operazione &#x201C;Torch&#x201D;\ntutta l&#x2019;Africa Occidentale Francese cadde in mano agli Alleati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Francia libera contro Francia\ndi &#x201C;Vichy&#x201D;.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la disastrosa conclusione\ndella campagna di Francia e la firma dell&#x2019;armistizio di Compi&#xE8;gne il generale &#x201C;De\nGaulle&#x201D;, si era rifugiato a Londra con pochi fedelissimi, si pose alla guida\ndel movimento della &#x201C;France libre&#x201D;, organizzazione che voleva\ncontinuare la lotta contro la Germania nazista e che si contrapponeva al\ngoverno messo in piedi dal maresciallo &#x201C;Philippe P&#xE9;tain&#x201D; nella zona della\nFrancia non occupata dai tedeschi (la cosiddetta &#x201C;Francia di Vichy&#x201D;,\ndalla citt&#xE0; sede provvisoria del governo). <\/p>\n\n\n\n<p>La &#x201C;France libre di De Gaulle&#x201D;,\ntuttavia, poteva contare su un supporto molto limitato: il movimento\n&#x201C;gollista&#x201D; fu riconosciuto come governo in esilio francese unicamente\ndal Regno Unito e dai suoi domini, ma la totalit&#xE0; degli Stati neutrali e in\nparticolare gli Stati Uniti d&#x2019;America continuarono a riconoscere il regime di &#x201C;P&#xE9;tain&#x201D;\ncome unico governo legittimo della Francia.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante l&#x2019;appello di &#x201C;De\nGaulle&#x201D;, solo una minima parte delle forze armate francesi si era detta disposta\na continuare le ostilit&#xE0; contro i tedeschi, e dei soldati francesi evacuati in\nInghilterra dopo la caduta della Francia, solo poche migliaia avevano aderito\nal movimento gollista.<\/p>\n\n\n\n<p>La situazione fu aggravata anche\ndalle azioni intraprese dai britannici per neutralizzare la flotta francese per\nimpedire che potesse cadere in mano ai tedeschi: nel luglio 1940, durante &#x201D;\nl&#x2019; operazione Catapult&#x201D;, le forze britanniche si erano impossessate di varie\nunit&#xE0; navali francesi presenti nei porti controllati dal Regno Unito, mentre il\nnucleo centrale della flotta francese era stato attaccato nella base algerina\ndi &#x201C;Mers-el-K&#xE9;bir&#x201D; da una squadra della &#x201C;Royal Navy&#x201D;.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti i tentativi del giugno\n1940, anche con l&#x2019;aiuto dei britannici, di alcuni parlamentari francesi e membri\ndel decaduto governo di Paul Reynaud di dare vita a un governo francese in\nNordafrica erano naufragati, ma vari territori del vasto Impero coloniale\nfrancese incominciarono pian piano a schierarsi dalla parte del movimento della\nFrancia libera.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 16 luglio 1940 il governatore\ndella colonia del Ciad &#x201C;F&#xE9;lix &#xC9;bou&#xE9;&#x201D; ader&#xEC; al proclama di &#x201C;De Gaulle&#x201D;, mentre\ncomitati gollisti incominciarono a prendere piede nel Camerun francese e nel\nCongo estendendosi ben presto al resto dell&#x2019;Africa Equatoriale Francese. Tutto\nquesto fervore nelle colonie francesi port&#xF2; il primo ministro britannico &#x201C;Winston\nChurchill&#x201D; a formulare un piano per far sbarcare in Africa De Gaulle e le sue\nforze che in quel periodo erano ancora in addestramento nel Regno Unito, e\nquesto avrebbe aiutato ad aumentare la legittimit&#xE0; internazionale della Francia\nlibera.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Direzione Dakar<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un primo piano operativo fu\napprovato dal Gabinetto di Guerra britannico per il 5 agosto 1940, dopo aver\nconsultato il Comitato dei capi di stato maggiore delle forze armate\nbritanniche: l&#x2019;obiettivo principale designato fu la citt&#xE0; di Dakar, capitale\ndell&#x2019;Africa Occidentale Francese e porto principale della regione, c&#x2019;erano\nanche un paio di opportunit&#xE0; da percorrere in caso di contingenza, Conakry e\nDouala, fu stabilito che la spedizione dovesse essere intrapresa unicamente con\nforze francesi, limitando il coinvolgimento dei britannici al trasporto degli\nuomini di De Gaulle; il generale si disse favorevole alla scelta di Dakar, ma\nchiese che il contributo britannico alla spedizione fosse incrementato. Dakar\nera un obiettivo importante per vari motivi: intanto, nella citt&#xE0; erano state\ninviate, le riserve auree della Banca di Francia nonch&#xE9; quelle del Governo in\nesilio della Polonia, questo perch&#xE9; si temeva che la Francia capitolasse da un\nmomento all&#x2019;altro e i britannici inoltre, temevano che il porto potesse\ntrasformarsi in una base per i sommergibili tedeschi attivi contro il traffico\ncommerciale diretto nel Regno Unito; nella rada di Dakar si trovava oltretutto\nla nave da battaglia &#x201C;Richelieu&#x201D;, una delle unit&#xE0; pi&#xF9; moderne della &#x201C;Marine\nnationale&#x201D;, ancora parzialmente incompleta e rimasta immobilizzata in loco dopo\nl&#x2019;attacco di aerosiluranti della portaerei britannica HMS Hermes l&#x2019;8 luglio\n1940: la cattura della citt&#xE0; avrebbe quindi consentito di impossessarsi anche\ndi questa importante unit&#xE0;.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 13 agosto il Gabinetto di\nGuerra britannico approv&#xF2; un nuovo piano per l&#x2019;occupazione di Dakar, nome in\ncodice &#x201C;operazione Menace&#x201D;: alla forza da sbarco della Francia\nlibera, incentrata principalmente sulla 13&#xB0; &#xA0;&#x201C;Demi-brigade de L&#xE9;gion &#xE9;trang&#xE8;re&#x201D;, fu aggiunta\nuna formazione britannica, la 101&#xAA; Brigata della Royal Marines Division sotto\nil comando del maggior generale Irwin, mentre le poche unit&#xE0; navali delle\nForces navales fran&#xE7;aises libres, furono affiancate dalla squadra britannica,\ndenominata Force M, dell&#x2019;ammiraglio John Cunningham comprendente le navi HMS\nBarham e HMS Resolution, la portaerei HMS Ark Royal, gli incrociatori pesanti\nHMAS Australia, della Royal Australian Navy, l&#x2019;HMS Cumberland e l&#x2019;HMS\nDevonshire, due incrociatori leggeri, dieci cacciatorpediniere e due sloop; in\naggiunta una dozzina di unit&#xE0; mercantili, tra cui i transatlantici olandesi\nWesternland, Pennland ed il polacco Sobieski, avrebbero provveduto al trasporto\ndelle forze terrestri e dei loro rifornimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>La partenza della spedizione fu\nrallentata da ritardi e contrattempi, un po&#x2019; come tutte le operazioni anfibie:\ninvece di un viaggio diretto dall&#x2019;Inghilterra a Dakar si dovette predisporre in\nsede di pianificazione una tappa nella base britannica di Freetown per\npermettere alle unit&#xE0; di ripristinare la loro riserva di carburante, e a fronte\ndella pianificata velocit&#xE0; di dieci nodi che il convoglio doveva tenere ci si\navvide solo all&#x2019;ultimo minuto che diverse navi da trasporto non potevano\nsuperare gli otto-nove nodi di velocit&#xE0;; tutti questi errori di calcolo\nfinirono con il far slittare di una decina di giorni la data prefissata per lo\nsbarco. A peggiorare le cose, le misure di sicurezza previste per simili\noperazioni erano ancora molto improvvisate a causa dell&#x2019;inesperienza generale,\ne il 22 agosto il ministero degli esteri britannico mise al corrente il governo\ndel fatto che informazioni sulla spedizione erano trapelate; ci&#xF2; nonostante, il\nConsiglio di Gabinetto di diede l&#x2019;approvazione definitiva al piano il 27\nagosto, con la data prevista per lo sbarco fissata al 19 settembre.<\/p>\n\n\n\n<p>Ottenuta l&#x2019;autorizzazione della\ncommissione d&#x2019;armistizio tedesca, il 9 settembre il governo di Vichy fece\nsalpare dalla base di Tolone una forza navale, denominata Force Y, composta\ndagli incrociatori leggeri Gloire, Georges Leygues e Montcalm e da tre navi cacciatorpediniere,\nagli ordini del retroammiraglio, per noi contrammiraglio, Bourragu&#xE9; e con a\nbordo truppe e funzionari fedeli al governo P&#xE9;tain. La partenza della squadra\nfu segnalata da informatori il giorno stesso al console generale britannico di\nTangeri, il quale gir&#xF2; l&#x2019;informazione al ministero degli esteri a Londra: non a\nconoscenza della spedizione a Dakar, il console non contrassegn&#xF2; l&#x2019;informazione\ncome &#x201C;importante&#x201D; e questo, unito ai ritardi causati dai\nbombardamenti tedeschi su Londra, fece s&#xEC; che la notizia raggiungesse\nl&#x2019;Ammiragliato solo il 14 settembre. Il 10 settembre precedente l&#x2019;addetto\nnavale britannico a Madrid fu ufficialmente informato dalle autorit&#xE0; della &#x201C;Marine\nnationale&#x201D; che una squadra navale francese sarebbe transitata per lo stretto di\nGibilterra, una comunicazione di routine; il messaggio fu inviato in codice\nall&#x2019;Ammiragliato la notte del 10 settembre, ma ancora una volta fu inoltrato\nper via ordinaria senza dargli troppa importanza.<\/p>\n\n\n\n<p>La mattina dell&#x2019;11 settembre il\ncacciatorpediniere britannico HMS Hotspur, di pattuglia nel Mediterraneo\noccidentale, segnal&#xF2; l&#x2019;approssimarsi allo stretto di Gibilterra della squadra\nfrancese; la notizia fu subito passata al comando della &#x201C;Force H&#x201D; a Gibilterra,\nche mise in stato d&#x2019;allerta l&#x2019;incrociatore HMS Renown, e poi all&#x2019;Ammiragliato\nche infine mise al corrente il Consiglio di Gabinetto, ormai per&#xF2; era troppo\ntardi: nella stessa mattina dell&#x2019;11 settembre i tre incrociatori e i tre\ncacciatorpediniere francesi superarono indisturbati lo stretto e si diressero a\ntutta velocit&#xE0; verso sud. Il Renown fu fatto salpare per intercettare le unit&#xE0;\nfrancesi e convincerle a non proseguire pi&#xF9; a sud del Marocco, ma le navi di\nVichy fecero tappa a Casablanca facendo perdere le loro tracce: il Renown\ncontinuava ad incrociare a sud della citt&#xE0; per due giorni in attesa della\nsquadra francese, ma con il porto coperto di nebbia e uno dei ricognitori\nbritannici abbattuto dalla contraerea fu solo nel pomeriggio del 13 settembre\nche ci si rese conto che le unit&#xE0; avevano lasciato Casablanca dirette a Dakar.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la sua squadra ormai in vista\ndi Freetown, il 14 settembre Cunningham fu informato della spedizione delle\nnavi francesi: l&#x2019; Ark Royal e tre incrociatori invertirono la rotta per tentare\nl&#x2019;intercettamento, ma quella stessa sera le navi francesi furono rilevate\nall&#x2019;ancora nel porto di Dakar. Si accese un dibattito in merito al\nproseguimento della spedizione, con il governo britannico inizialmente\nintenzionato a sospendere l&#x2019;azione e dirottare le truppe golliste a Douala nel\nCamerun, ma Cunningham, De Gaulle e Irwin insistettero per mantenere\nl&#x2019;obiettivo di Dakar ottenendo infine l&#x2019;assenso di Churchill il 18 settembre.\nIl 19 settembre le navi di Vichy lasciarono Dakar alla volta di Libreville,\nvenendo subito inseguite dalle unit&#xE0; di Cunningham: i tre incrociatori Gloire,\nGeorges Leygues e Motcalm furono avvistati dall&#x2019;Australia e dal Cumberland e\ntallonati mentre procedevano a tutta forza verso sud, mentre l&#x2019;incrociatore\nfrancese Primauguet, salpato da Dakar di scorta alla petroliera Tarn di\nsupporto alle altre tre unit&#xE0;, fu intercettato dai britannici Cornwall e Delhi\ne convinto dopo negoziati a rientrare pacificamente a Casablanca. Il Gloire\nebbe un&#x2019;avaria alle macchine e, affiancato dall&#x2019;Australia, accett&#xF2; di rientrare\nsotto scorta a Casablanca; il Cumberland invece perse di vista le altre due\nunit&#xE0; durante un violento temporale, e il Georges Leygues e il Montcalm\npoterono quindi invertire la rotta e rientrare a Dakar senza essere fermati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>23 settembre<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La formazione di Cunningham salp&#xF2;\nda Freetown la mattina del 21 settembre giungendo davanti a Dakar alle 05:00\ndel 23 settembre. Oltre ai due incrociatori e ai tre cacciatorpediniere giunti\nda Tolone, le unit&#xE0; della Marine nationale presenti in rada comprendevano una\ntorpediniera, tre sommergibili, sei avvisi e tre pattugliatori; la Richelieu,\nbench&#xE9; completa al 95%, era impossibilitata a muoversi dopo l&#x2019;attacco aereo\nbritannico dell&#x2019;8 luglio precedente ma poteva contribuire alla difesa con il\ntiro dei suoi pezzi anche se solo una torre d&#x2019;artiglieria da 380 mm e due da\n152 mm erano operative. Il porto era ben difeso da una serie di batterie\ncostiere, il cui personale era stato rinforzato da cannonieri giunti con le navi\ndella Force Y: a Cap Manuel erano piazzati due cannoni da 240 mm, ottenuti da\nvecchie navi da guerra dismesse, con altri due pezzi a Bel Air Point; l&#x2019;isola\ndi Gor&#xE9;e davanti all&#x2019;imboccatura del porto era ben fortificata e armata con due\ncannoni da 240 mm, quattro da 138 mm e due da 90 mm, mentre l&#x2019;isola di\nMadeleine era armata con quattro pezzi da 138 mm; a Yoff, a nord del porto,\nerano piazzati altri quattro cannoni da 155 mm che proteggevano l&#x2019;aeroporto di\nOuakam, dove erano di base vari bombardieri Martin 167 Maryland e caccia\nCurtiss P-36 Hawk dell&#x2019;Arm&#xE9;e de l&#x2019;air. Gli anglo-francesi facevano molto\naffidamento su una sollevazione della popolazione francese e indigena, ritenuta\nfilo-gollista, ma il governatore Pierre Fran&#xE7;ois Boisson si dimostr&#xF2; fedele a Vichy\ne padrone della situazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle 06:00, due aerei Caudron\nC.270 con a bordo una mezza dozzina di francesi liberi decollarono dalla\nportaerei Ark Royal verso l&#x2019;aeroporto di Ouakam, al fine di convincerne il\ncomandante a schierarsi dalla parte dei gollisti o a neutralizzarlo in caso di\nsuo rifiuto: gli apparecchi atterrarono indisturbati, ma gli aviatori furono\nsubito bloccati da un drappello armato e fatti prigionieri. Contemporaneamente,\naerei Fairey Swordfish britannici cominciarono a lanciare manifesti gollisti\nsulla citt&#xE0; mentre De Gaulle indirizzava un suo personale messaggio radio al\ngovernatore Boisson, annunciando di voler prendere possesso del porto per\nimpedirne la cattura da parte dei tedeschi; l&#x2019;avviso Savorgnan de Brazza si\navvicin&#xF2; all&#x2019;imboccatura del porto e mise in mare due lance sotto bandiera\nbianca con a bordo una delegazione di gollisti guidata dal capitano di fregata\nGeorges Thierry d&#x2019;Argenlieu, comandante delle forze navali francesi libere:\nd&#x2019;Argenlieu riusc&#xEC; a mettere piede a terra, ma dopo un duro colloquio con il\ncapo della polizia portuale fu costretto a reimbarcarsi. Mentre lasciavano il\nporto le due lance furono oggetto di raffiche di mitragliatrice che ferirono\nd&#x2019;Argenlieu e un altro ufficiale, mentre all&#x2019;indirizzo del Savorgnan de Brazza\nfurono esplosi alcuni colpi d&#x2019;avvertimento da parte della Richelieu.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli avvisi Commandant Duboc e\nCommandant Domin&#xE9;, carichi di soldati della Francia libera, tentarono allora di\nentrare nel porto intorno alle 08:15: le due unit&#xE0; superarono gli sbarramenti,\nma nonostante il comandante del Commandant Domin&#xE9; avesse schierato l&#x2019;equipaggio\nsul ponte come segno di non-aggressione le due unit&#xE0; ricevettero colpi\nd&#x2019;avvertimento da parte dei cannoni della Richelieu e dovettero ben presto invertire\nla rotta e ritirarsi. La flotta britannica, rimasta fino a quel momento in\nposizione defilata, incominci&#xF2; ad avvicinarsi alla citt&#xE0;; intorno alle 10:00\nuna batteria costiera francese spar&#xF2; alcuni colpi contro un cacciatorpediniere\nbritannico posto al margine della formazione: gli incrociatori e le navi da\nbattaglia di Cunningham risposero al fuoco, e ben presto un fitto\ncannoneggiamento si svilupp&#xF2; tra le due parti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante il tiro fosse\ndisturbato da una fitta nebbia, vari colpi furono messi a segno sia da un lato\nsia dall&#x2019;altro: l&#x2019;incrociatore Cumberland fu colpito da un proiettile da 240 mm\nnella sala macchine che caus&#xF2; un&#x2019;interruzione dell&#x2019;erogazione di energia\nelettrica, obbligando la nave a sganciarsi dall&#x2019;azione e a ripiegare su\nBathurst per le riparazioni; il cacciatorpediniere Inglefield riport&#xF2; danni e\nvittime a causa di un colpo d&#x2019;artiglieria di medio calibro, il\ncacciatorpediniere Foresight fu raggiunto da un colpo da 138 mm che tuttavia\nnon esplose e l&#x2019;incrociatore HMS Dragon sub&#xEC; lievi danni per colpi caduti nelle\nvicinanze. Gli incrociatori Georges Leygues e Montcalm, cos&#xEC; come la Richelieu\ne le batterie ai lati del porto, furono raggiunti da alcuni colpi ma non\nriportarono gravi danni; proiettili britannici arrivarono sul centro abitato,\ncolpendo anche l&#x2019;ospedale e causando un totale di 27 morti e 45 feriti. Lo\nscontro and&#xF2; avanti fino alle 11:30, quando infine le unit&#xE0; britanniche si\ndisimpegnarono.<\/p>\n\n\n\n<p>I sommergibili di Vichy\nricevettero l&#x2019;ordine di portarsi all&#x2019;attacco della formazione britannica e il\nPers&#xE9;e lanci&#xF2; due siluri verso i cacciatorpediniere Inglefield e Foresight, ma\ndei due ordigni uno ebbe un guasto e il secondo fu schivato dalle unit&#xE0;\nbritanniche; individuato da un velivolo della Ark Royal, il sommergibile fu\nattaccato dai due cacciatorpediniere nonch&#xE9; cannoneggiato dall&#x2019;incrociatore\nDragon e dalla nave da battaglia Barham. L&#x2019;avviso di Vichy, La Surprise, si\navvicin&#xF2; al battello riemerso e ne trasse in salvo l&#x2019;equipaggio mentre\nl&#x2019;incrociatore Dragon veniva respinto dal tiro della batteria costiera situata\na Cap Manuel; il Pers&#xE9;e affond&#xF2; quindi intorno alle 11:37 con la morte di un\nmembro dell&#x2019;equipaggio e il ferimento di un secondo membro. Intorno alle 12:15\nfu la volta del sommergibile Ajax a tentare una sortita contro la flotta\nbritannica, ma il battello fu attaccato da uno Swordfish britannico e respinto\ncon alcuni danni a bordo.<\/p>\n\n\n\n<p>Resisi conto che prendere terra\ndirettamente nel porto era impossibile, De Gaulle e Cunningham progettarono uno\nsbarco per quel pomeriggio a Rufisque, alla base della Penisola di Capo Verde\ndalla parte opposta rispetto a Dakar; le unit&agrave; da sbarco furono per&ograve;\nlocalizzate da un velivolo di Vichy intorno alle 14:30, e il cacciatorpediniere\nL&rsquo;Audacieux usc&igrave; da Dakar per intercettarle verso le 16:20. L&rsquo;incrociatore\nAustralia e i cacciatorpediniere Fury e Greyhound ingaggiarono un serrato\ncannoneggiamento con l&rsquo;unit&agrave; di Vichy, finendo con l&rsquo;incendiarla; gli avvisi\nCalais e La Surprise intervennero per recuperare l&rsquo;equipaggio del L&rsquo;Audacieux,\nil cui scafo vag&ograve; alla deriva per tutta la notte prima di arenarsi su una\n<a class=\"glossaryLink\"  aria-describedby=\"tt\"  data-cmtooltip=\"&lt;div class=glossaryItemTitle&gt;SPIAGGIA&lt;\/div&gt;&lt;div class=glossaryItemBody&gt;&amp;lt;!-- wp:table {&amp;quot;hasFixedLayout&amp;quot;:true,&amp;quot;className&amp;quot;:&amp;quot;is-style-regular&amp;quot;} --&amp;gt;\n&amp;lt;figure class=&amp;quot;wp-block-table is-style-regular&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;table class=&amp;quot;has-fixed-layout&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;tbody&amp;gt;&amp;lt;tr&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;DESCRIZIONE IN ITALIANO&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;SPIAGGIA&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;\/tr&amp;gt;&amp;lt;tr&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;COME TRADURRE IN INGLESE TECNICO&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;BEACH&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;\/tr&amp;gt;&amp;lt;tr&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;CATEGORIA&amp;lt;\/strong&amp;gt;&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;TERRAIN FEATURES&amp;lt;\/strong&amp;gt;&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;\/tr&amp;gt;&amp;lt;\/tbody&amp;gt;&amp;lt;\/table&amp;gt;&amp;lt;\/figure&amp;gt;\n&amp;lt;!-- \/wp:table --&amp;gt;&amp;lt;br \/&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:image {&amp;quot;sizeSlug&amp;quot;:&amp;quot;large&amp;quot;} --&amp;gt;\n&amp;lt;figure class=&amp;quot;wp-block-image size-large&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/figure&amp;gt;\n&amp;lt;!-- \/wp:image --&amp;gt;&amp;lt;br \/&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;\n&amp;lt;p&amp;gt;Anche in inglese tecnico aeronautico la spiaggia si chiama &amp;lt;strong&amp;gt;beach &amp;lt;\/strong&amp;gt;e non ci sono report che indichino ulteriori nomi che ne amplifichino la comprensione: al massimo si cercher&agrave; di dare una forma con il metodo dell&rsquo;alfabeto NATO, ad esempio: &amp;lt;em&amp;gt;una spiaggia a forma di L ( a L-shape Beach)&amp;lt;\/em&amp;gt;&amp;lt;\/p&amp;gt;\n&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&lt;\/div&gt;\"  href=\"https:\/\/www.lockandload.it\/?glossary=spiaggia\"  data-gt-translate-attributes='[{\"attribute\":\"data-cmtooltip\", \"format\":\"html\"}]'  tabindex='0' role='link'>spiaggia<\/a> a sud di Rufisque: l&rsquo;equipaggio del cacciatorpediniere riport&ograve; un totale\ndi 81 caduti nello scontro. Poco prima delle 17:00 gli incrociatori Montcalm e\nGeorges Leygues e il cacciatorpediniere Le Malin uscirono da Dakar per\nesplorare la <a class=\"glossaryLink\"  aria-describedby=\"tt\"  data-cmtooltip=\"&lt;div class=glossaryItemTitle&gt;BAIA&lt;\/div&gt;&lt;div class=glossaryItemBody&gt;&amp;lt;!-- wp:table {&amp;quot;className&amp;quot;:&amp;quot;is-style-stripes&amp;quot;} --&amp;gt;\n&amp;lt;figure class=&amp;quot;wp-block-table is-style-stripes&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;table&amp;gt;&amp;lt;tbody&amp;gt;&amp;lt;tr&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;DESCRIZIONE IN ITALIANO&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;BAIA&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;\/tr&amp;gt;&amp;lt;tr&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;COME TRADURRE IN INGLESE TECNICO&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;BAY&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;\/tr&amp;gt;&amp;lt;tr&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;CATEGORIA&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;TERRAIN FEATURES&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;\/tr&amp;gt;&amp;lt;\/tbody&amp;gt;&amp;lt;\/table&amp;gt;&amp;lt;\/figure&amp;gt;\n&amp;lt;!-- \/wp:table --&amp;gt;&amp;lt;br \/&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:image {&amp;quot;align&amp;quot;:&amp;quot;center&amp;quot;,&amp;quot;width&amp;quot;:814,&amp;quot;height&amp;quot;:610,&amp;quot;sizeSlug&amp;quot;:&amp;quot;large&amp;quot;} --&amp;gt;\n&amp;lt;div class=&amp;quot;wp-block-image&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;figure class=&amp;quot;aligncenter size-large is-resized&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;figcaption&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;Hanauma Bay&amp;lt;\/strong&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;ErgoSum88, Public domain, via Wikimedia Commons&amp;lt;\/figcaption&amp;gt;&amp;lt;\/figure&amp;gt;&amp;lt;\/div&amp;gt;\n&amp;lt;!-- \/wp:image --&amp;gt;&amp;lt;br \/&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;\n&amp;lt;p&amp;gt;Per baia (&amp;lt;strong&amp;gt;BAY&amp;lt;\/strong&amp;gt;) s&rsquo;intende corpo idrico costiero incassato che si collega direttamente a un corpo idrico principale pi&ugrave; grande, come un oceano, un lago o un&amp;#039;altra baia. &amp;lt;\/p&amp;gt;\n&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;br \/&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;\n&amp;lt;p&amp;gt;Una grande baia &egrave; solitamente chiamata golfo (&amp;lt;strong&amp;gt;GULF&amp;lt;\/strong&amp;gt;), mare (&amp;lt;strong&amp;gt;SEA&amp;lt;\/strong&amp;gt;) ed in certi casi anche ansa (&amp;lt;strong&amp;gt;BIGHT&amp;lt;\/strong&amp;gt;). &nbsp;&amp;lt;\/p&amp;gt;\n&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;br \/&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;\n&amp;lt;p&amp;gt;Simile ad una BAY &egrave; il &amp;lt;strong&amp;gt;COVE&amp;lt;\/strong&amp;gt;, un tipo di baia pi&ugrave; piccola con un&amp;#039;insenatura circolare e un&amp;#039;entrata stretta. &amp;lt;\/p&amp;gt;\n&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;br \/&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;\n&amp;lt;p&amp;gt;Un fiordo (&amp;lt;strong&amp;gt;FJORD&amp;lt;\/strong&amp;gt;) &egrave; una baia, ma particolarmente ripida e modellata dall&amp;#039;attivit&agrave; glaciale.&amp;lt;\/p&amp;gt;\n&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&lt;\/div&gt;\"  href=\"https:\/\/www.lockandload.it\/?glossary=baia\"  data-gt-translate-attributes='[{\"attribute\":\"data-cmtooltip\", \"format\":\"html\"}]'  tabindex='0' role='link'>baia<\/a> a sud di Rufisque, ma la fitta nebbia imped&igrave; loro di entrare\nin contatto con le unit&agrave; anglo-francesi; l&rsquo;operazione di sbarco dei gollisti si\nera nel frattempo risolta in un caos totale a causa della nebbia e della\nconfusione: l&rsquo;avviso Commandant Duboc tent&ograve; di ancorarsi davanti a Rufisque per\nmettere a terra i reparti imbarcati ma fu respinto dal tiro di due vecchi\ncannoni da 95 mm situati vicino al faro, che furono poi messi a tacere dal tiro\ndel Savorgnan de Brazz&agrave;. I tre avvisi gollisti tentarono un nuovo sbarco su una\n<a class=\"glossaryLink\"  aria-describedby=\"tt\"  data-cmtooltip=\"&lt;div class=glossaryItemTitle&gt;SPIAGGIA&lt;\/div&gt;&lt;div class=glossaryItemBody&gt;&amp;lt;!-- wp:table {&amp;quot;hasFixedLayout&amp;quot;:true,&amp;quot;className&amp;quot;:&amp;quot;is-style-regular&amp;quot;} --&amp;gt;\n&amp;lt;figure class=&amp;quot;wp-block-table is-style-regular&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;table class=&amp;quot;has-fixed-layout&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;tbody&amp;gt;&amp;lt;tr&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;DESCRIZIONE IN ITALIANO&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;SPIAGGIA&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;\/tr&amp;gt;&amp;lt;tr&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;COME TRADURRE IN INGLESE TECNICO&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;BEACH&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;\/tr&amp;gt;&amp;lt;tr&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;CATEGORIA&amp;lt;\/strong&amp;gt;&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;TERRAIN FEATURES&amp;lt;\/strong&amp;gt;&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;\/tr&amp;gt;&amp;lt;\/tbody&amp;gt;&amp;lt;\/table&amp;gt;&amp;lt;\/figure&amp;gt;\n&amp;lt;!-- \/wp:table --&amp;gt;&amp;lt;br \/&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:image {&amp;quot;sizeSlug&amp;quot;:&amp;quot;large&amp;quot;} --&amp;gt;\n&amp;lt;figure class=&amp;quot;wp-block-image size-large&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/figure&amp;gt;\n&amp;lt;!-- \/wp:image --&amp;gt;&amp;lt;br \/&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;\n&amp;lt;p&amp;gt;Anche in inglese tecnico aeronautico la spiaggia si chiama &amp;lt;strong&amp;gt;beach &amp;lt;\/strong&amp;gt;e non ci sono report che indichino ulteriori nomi che ne amplifichino la comprensione: al massimo si cercher&agrave; di dare una forma con il metodo dell&rsquo;alfabeto NATO, ad esempio: &amp;lt;em&amp;gt;una spiaggia a forma di L ( a L-shape Beach)&amp;lt;\/em&amp;gt;&amp;lt;\/p&amp;gt;\n&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&lt;\/div&gt;\"  href=\"https:\/\/www.lockandload.it\/?glossary=spiaggia\"  data-gt-translate-attributes='[{\"attribute\":\"data-cmtooltip\", \"format\":\"html\"}]'  tabindex='0' role='link'>spiaggia<\/a> poco a sud di Rufisque, ma i reparti che tentavano di prendere terra\nfurono accolti dal tiro di una sezione di Tirailleurs s&eacute;n&eacute;galais e fatti\nreimbarcare; vista la situazione, De Gaulle e Cunningham rinunciarono per il\nmomento a ogni ulteriore operazione di sbarco.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>24 settembre<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La sera del 23 settembre De Gaulle invi&#xF2; un ultimatum a\nBoisson chiedendo la resa della citt&#xE0;, ma questi rispose con un secco rifiuto.\nLa mattina del 24 settembre le navi di Cunningham tornarono quindi davanti a\nDakar: verso le 07:00 tre o quattro bombardieri Blackburn Skua della Ark Royal\ntentarono un attacco contro la Richelieu, ma furono respinti dal fuoco\nantiaereo; intorno alle 09:10 sei Swordfish tentarono un nuovo attacco, ma il\nfuoco antiaereo e l&#x2019;intervento di alcuni caccia francesi portarono\nall&#x2019;abbattimento di quattro velivoli: cinque aviatori britannici furono\nrecuperati e fatti prigionieri dai francesi. Nel frattempo, intorno alle 08:00\nil sommergibile Ajax cerc&#xF2; di portarsi in posizione per lanciare contro le navi\nda battaglia britanniche, ma fu individuato dagli apparati antisommergibile del\ncacciatorpediniere Fortune e subito attaccato: colpito da alcune bombe di\nprofondit&#xE0;, il battello dovette emergere e il suo equipaggio fu tratto in salvo\ndal Fortune prima che lo scafo affondasse intorno alle 10:15.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle 09:30, con la visibilit&agrave; leggermente migliorata\nrispetto al primo giorno, la Barham e la Resolution ripresero il tiro mirando\nin particolare alla Richelieu e alla batteria di Cap Manuel da una distanza di\n14.000 metri, mentre il Devonshire e l&rsquo;Australia aprivano il fuoco sugli\nincrociatori francesi che si muovevano a zig-zag nella <a class=\"glossaryLink\"  aria-describedby=\"tt\"  data-cmtooltip=\"&lt;div class=glossaryItemTitle&gt;BAIA&lt;\/div&gt;&lt;div class=glossaryItemBody&gt;&amp;lt;!-- wp:table {&amp;quot;className&amp;quot;:&amp;quot;is-style-stripes&amp;quot;} --&amp;gt;\n&amp;lt;figure class=&amp;quot;wp-block-table is-style-stripes&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;table&amp;gt;&amp;lt;tbody&amp;gt;&amp;lt;tr&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;DESCRIZIONE IN ITALIANO&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;BAIA&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;\/tr&amp;gt;&amp;lt;tr&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;COME TRADURRE IN INGLESE TECNICO&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;BAY&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;\/tr&amp;gt;&amp;lt;tr&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;CATEGORIA&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;td&amp;gt;TERRAIN FEATURES&amp;lt;\/td&amp;gt;&amp;lt;\/tr&amp;gt;&amp;lt;\/tbody&amp;gt;&amp;lt;\/table&amp;gt;&amp;lt;\/figure&amp;gt;\n&amp;lt;!-- \/wp:table --&amp;gt;&amp;lt;br \/&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:image {&amp;quot;align&amp;quot;:&amp;quot;center&amp;quot;,&amp;quot;width&amp;quot;:814,&amp;quot;height&amp;quot;:610,&amp;quot;sizeSlug&amp;quot;:&amp;quot;large&amp;quot;} --&amp;gt;\n&amp;lt;div class=&amp;quot;wp-block-image&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;figure class=&amp;quot;aligncenter size-large is-resized&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;figcaption&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;Hanauma Bay&amp;lt;\/strong&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;ErgoSum88, Public domain, via Wikimedia Commons&amp;lt;\/figcaption&amp;gt;&amp;lt;\/figure&amp;gt;&amp;lt;\/div&amp;gt;\n&amp;lt;!-- \/wp:image --&amp;gt;&amp;lt;br \/&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;\n&amp;lt;p&amp;gt;Per baia (&amp;lt;strong&amp;gt;BAY&amp;lt;\/strong&amp;gt;) s&rsquo;intende corpo idrico costiero incassato che si collega direttamente a un corpo idrico principale pi&ugrave; grande, come un oceano, un lago o un&amp;#039;altra baia. &amp;lt;\/p&amp;gt;\n&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;br \/&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;\n&amp;lt;p&amp;gt;Una grande baia &egrave; solitamente chiamata golfo (&amp;lt;strong&amp;gt;GULF&amp;lt;\/strong&amp;gt;), mare (&amp;lt;strong&amp;gt;SEA&amp;lt;\/strong&amp;gt;) ed in certi casi anche ansa (&amp;lt;strong&amp;gt;BIGHT&amp;lt;\/strong&amp;gt;). &nbsp;&amp;lt;\/p&amp;gt;\n&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;br \/&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;\n&amp;lt;p&amp;gt;Simile ad una BAY &egrave; il &amp;lt;strong&amp;gt;COVE&amp;lt;\/strong&amp;gt;, un tipo di baia pi&ugrave; piccola con un&amp;#039;insenatura circolare e un&amp;#039;entrata stretta. &amp;lt;\/p&amp;gt;\n&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;br \/&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;\n&amp;lt;p&amp;gt;Un fiordo (&amp;lt;strong&amp;gt;FJORD&amp;lt;\/strong&amp;gt;) &egrave; una baia, ma particolarmente ripida e modellata dall&amp;#039;attivit&agrave; glaciale.&amp;lt;\/p&amp;gt;\n&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&lt;\/div&gt;\"  href=\"https:\/\/www.lockandload.it\/?glossary=baia\"  data-gt-translate-attributes='[{\"attribute\":\"data-cmtooltip\", \"format\":\"html\"}]'  tabindex='0' role='link'>baia<\/a>; navi e difese\ncostiere risposero al tiro, ma intorno alle 09:40 la torre da 380 mm della\nRichelieu and&ograve; in avaria e dovette cessare il fuoco, seguita una ventina di\nminuti pi&ugrave; tardi anche dall&rsquo;unica torre da 152 mm brandeggiabile verso il mare\naperto: i cannoni della nave da battaglia rimasero muti fin verso le 12:00,\nquando i guasti furono infine riparati. Verso le 13:00 i cacciatorpediniere\nfrancesi alzarono fitte cortine di nebbia artificiale per nascondere le navi\nalla vista dei britannici, i quali continuarono ancora per un po&rsquo; il tiro\ncontro il porto: alcuni proiettili raggiunsero la nave cargo svedese Tacoma la\nquale, carica di olio di arachidi, prese subito fuoco; i britannici sospesero\nil tiro alle 13:30 e si ritirarono fuori portata.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#x2019;azione riprese nel pomeriggio. Alle 15:30 otto Swordfish\narmati di siluri tentarono un attacco contro le navi di Vichy, ma il forte\nfuoco antiaereo abbatt&#xE9; due apparecchi e costrinse gli altri a lanciare i loro\nordigni da troppa distanza, consentendo al Montcalm e al Georges Leygues di manovrare\nper schivarli. Le navi da battaglia britanniche ripresero il tiro contro le\ndifese costiere ancora per qualche ora, ma senza alcun successo e nuovamente si\nritirarono; la Barham fu colpita quattro volte dai cannoni francesi, ma la\ncorazzatura resse e la nave non riport&#xF2; danni. Quella sera il rimorchiatore\nBuffle riusc&#xEC; a trainare fuori dal porto lo scafo ancora in fiamme della\nTacoma, il quale and&#xF2; per qualche ora alla deriva prima di arenarsi sulla costa\ndell&#x2019;isola di Gor&#xE9;e dove poi affond&#xF2;.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>25 settembre<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La visibilit&#xE0; per il 25 settembre si prevedeva buona e\nCunningham decise di fare un altro tentativo davanti a Dakar. Le navi\nbritanniche arrivarono in vista della citt&#xE0; alle 08:25 e incominciarono a\ndistribuirsi i bersagli: la Barham punt&#xF2; sulla Richelieu, la Resolution sulle\nbatterie costiere dell&#x2019;isola di Gor&#xE9;e, il Devonshire su quelle di Cap Manuel e\nl&#x2019;Australia sugli incrociatori Montcalm e Georges Leygues; l&#x2019;aviazione di Vichy\nera per&#xF2; padrona dei cieli e respinse facilmente i ricognitori britannici,\nabbattendo anche l&#x2019;idrovolante Supermarine Walrus catapultato dall&#x2019;Australia.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle 09:04, mentre i cacciatorpediniere stendevano una\ncortina fumogena sul porto, la Richelieu apr&#xEC; il fuoco sulle unit&#xE0; britanniche,\nricevendo subito in risposta una salva da parte della Barham. Mentre le navi di\nCunningham incominciavano il tiro, l&#x2019;ultimo sommergibile di Vichy, il\nB&#xE9;v&#xE9;ziers, si port&#xF2; all&#x2019;attacco delle navi da battaglia britanniche riuscendo a\ncolpire con un siluro la Resolution: l&#x2019;esplosione caus&#xF2; un allagamento della\nsala macchine che obblig&#xF2; la nave a interrompere il fuoco, ma lo sbandamento fu\ncontenuto tramite l&#x2019;allagamento di alcuni scompartimenti dal lato opposto dello\nscafo e l&#x2019;unit&#xE0; riusc&#xEC; a ritirarsi alla velocit&#xE0; ridotta di 12 nodi. Lo scambio\ndi artiglieria continu&#xF2; intenso: gli incrociatori Georges Leygues e Montcalm\nfurono pi&#xF9; volte inquadrati dal fuoco britannico ma non vennero colpiti, mentre\nl&#x2019;Australia fu centrato da due colpi da 155 mm che tuttavia non gli impedirono\ndi proseguire l&#x2019;azione; alle 09:15 la Barham fu colpita a prua da un colpo da\n380 mm della Richelieu, mentre contemporaneamente la nave da battaglia francese\nfu raggiunta da un proiettile da 380 mm che apr&#xEC; uno squarcio sul ponte e\nappicc&#xF2; un incendio subito estinto dalle squadre di sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Preoccupato per i danni riportati dalla Resolution e dalle\naltre unit&#xE0;, alle 09:30 Cunningham ordin&#xF2; alle sue navi di cessare il fuoco e\ndi portarsi fuori tiro; il Gabinetto di Guerra a Londra si riun&#xEC; per discutere\nsul da farsi, convenendo infine di cancellare l&#x2019;azione su Dakar per paura di\nandare incontro a perdite ancora pi&#xF9; gravi. L&#x2019;ultimo scontro si verific&#xF2; alle\n10:55, quando tre bombardieri francesi Glenn Martin tentarono un attacco alla\nsquadra britannica in ritirata mancando di poco la Resolution; le unit&#xE0; della\nForce M ripiegarono quindi su Freetown quasi indisturbate: il sommergibile di\nVichy Sidi Ferruch, dislocato al largo di Conakry, tent&#xF2; un attacco alla\nformazione britannica ma fu respinto dagli aerei della Ark Royal e dovette\ndesistere. Le ultime unit&#xE0; britanniche rientrarono a Freetown la mattina del 28\nsettembre, ponendo fine alla battaglia.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#x2019;operazione Menace si concluse con un completo fallimento\nper le forze alleate, sia come combattimento navale che come operazione anfibia\nma fu sospesa prima che le perdite risultassero pi&#xF9; gravi: il siluro incassato\ndalla Resolution costrinse la nave a rimanere fuori servizio fino al settembre\n1941, mentre pi&#xF9; contenuti si rivelarono i danni patiti dalla Barham, dagli\nincrociatori Australia e Cumberland e da due cacciatorpediniere; la condotta\ndell&#x2019;azione mise in luce le notevoli difficolt&#xE0; del tentare di sbarcare\ndirettamente all&#x2019;interno di un porto molto ben difeso, oltre che il grado di\nrelativa inesperienza nella conduzione di operazioni anfibie ancora patito\ndalle forze alleate. Vi furono critiche e discussioni negli ambienti politici\nnel Regno Unito e negli Stati Uniti d&#x2019;America circa il fallimento della\nspedizione, ma nessuno dei responsabili dell&#x2019;azione and&#xF2; incontro a conseguenze\ndi sorta.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi era un certo timore negli ambienti del ministero degli\nesteri britannico che un&#x2019;azione cos&#xEC; decisa potesse spingere la Francia di\nVichy a dichiarare guerra al Regno Unito, ma in realt&#xE0; la rappresaglia ordinata\ndal governo P&#xE9;tain per l&#x2019;attacco fu poco pi&#xF9; che formale: il 24 settembre aerei\nfrancesi decollati da basi nel Marocco bombardarono la base britannica di\nGibilterra, con un secondo raid eseguito il 25 settembre con un numero doppio\ndi velivoli; alcune bombe causarono danni nella zona portuale e il peschereccio\narmato HMT Stella Sirius fu affondato, mentre quattro apparecchi francesi\nfurono abbattuti dalla contraerea. Vista la vittoriosa resistenza della\nguarnigione di Dakar, nessun&#x2019;altra azione fu poi tentata da Vichy.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo aver fatto tappa a Freetown per riorganizzare le sue\nforze, De Gaulle ripieg&#xF2; sul piano alternativo di sbarcare le sue forze nel\nCamerun, dove gli uomini del generale Philippe Leclerc de Hauteclocque stavano\nconsolidando le posizioni dei filo-gollisti; l&#x2019;8 ottobre 1940 De Gaulle sbarc&#xF2;\na Douala con i suoi uomini, dando il via a una breve campagna contro le forze\ndi Vichy della vicina colonia del Gabon: vi furono vari scontri in mare e per\nterra tra le opposte forze francesi, ma isolati dalla madrepatria e senza\nrinforzi i sostenitori di P&#xE9;tain si ritrovarono presto in difficolt&#xE0; e\ncapitolarono il 12 novembre 1940, consentendo ai gollisti di porre l&#x2019;intera\nAfrica Equatoriale Francese sotto il loro controllo. Dakar rimase invece saldamente\nin mano alle forze di Vichy fino al novembre del 1942, quando dopo gli eventi\ndell&#x2019;operazione Torch tutte le colonie francesi in Africa passarono dalla parte\ndella Francia libera.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Seconda guerra mondiale, Mar Mediterraneo, &#xE8; il 1943: la Germania nazista &#xE8; al culmine della sua potenza. 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