{"id":11070,"date":"2021-01-23T16:33:00","date_gmt":"2021-01-23T15:33:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lockandload.it\/?p=11070"},"modified":"2021-03-19T09:56:14","modified_gmt":"2021-03-19T08:56:14","slug":"munizioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lockandload.it\/?p=11070","title":{"rendered":"Munizioni"},"content":{"rendered":"<p>Come abbiamo accennato negli articoli precedenti sull&#x2019;evoluzione delle armi da fuoco, inizialmente i proiettili erano poco pi&#xF9; che pietre smussate, per evolversi poi in palle di ferro e altri metalli vari.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo sviluppo del proiettile completo vero e proprio, cio&#xE8; come lo conosciamo oggi, cominci&#xF2; intorno alla fine del XVIII secolo, <strong>in contemporanea con lo sviluppo della rigatura delle canne<\/strong> che, fino a quel momento erano state lisce: la rigatura non &#xE8; altro che un numero variabile di incisioni nella canna destinata a dare maggior stabilit&#xE0; alla traiettoria del proiettile imprimendo una rotazione sul suo asse all&#x2019;atto dello sparo che ne rende il moto pi&#xF9; stabile, rendendo cos&#xEC; l&#x2019;arma generalmente pi&#xF9; precisa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il passo successivo fu la creazione di cartucce &#x201C;mono contenitore&#x201D;.<\/p>\n\n\n\n<p>Le componenti del proiettile moderno erano: carica, innesco e bossolo. Inizialmente erano in carta o cartone, e successivamente in ottone. &#xA0;Erano assemblate insieme in una cartuccia che non veniva pi&#xF9; inserita attraverso la bocca della canna, ma direttamente nella culatta, che diventava dunque la <strong>camera di caricamento posteriore<\/strong>. Di fatto l&#x2019;evoluzione avvenuta in questo periodo storico <strong>pose le basi per la fine delle armi ad avancarica<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#x2019;arma doveva essere fabbricata in modo che la culatta potesse essere aperta per caricare la cartuccia e poi richiusa ermeticamente per resistere alla pressione del gas creato dalla deflagrazione della polvere. <strong>Questo sistema prende il nome di &#x201C;azione&#x201D; o &#x201C;retrocarica&#x201D;<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#x2019;evoluzione delle cartucce si &#xE8; avuta attraverso lo sviluppo di diversi sistemi: prima quello a spillo, poi tramite innesco detto &#x201C;anulare&#x201D; e poi con le cartucce a spillo.<\/p>\n\n\n\n<p>La cartuccia a percussione anulare fu inventata da Luois-Nicolas Flobert, armaiolo francese, che intorno al 1845 costru&#xEC; i primi fucili da caccia di calibro 6 mm proprio con cartucce a percussione anulare. In questo sistema, la miscela di innesco non &#xE8; inserita in una capsula di ottone ma nel contorno interno della cartuccia stessa: pensa che questa soluzione &#xE8; stata tanto importante nell&#x2019;evoluzione tecnologica del munizionamento che, ancora oggi, le munizioni a innesco anulare sono abbastanza diffuse nelle armi di piccolo calibro.<\/p>\n\n\n\n<p>All&#x2019;inizio, la miscela di innesco era fatta di clorato di potassio, mercurio e antimonio solforico, e bench&#xE9; fortemente corrosiva fu la soluzione che <strong>rimase in auge fino al 1927<\/strong>, quando un signore di nome <strong>Remington<\/strong> <strong>introdusse la cartuccia a innesco anulare<\/strong> &#x201C;<strong>Kleanbore<\/strong>&#x201D;, la cui miscela di innesco era composta di nitrato di bario, diossido di piombo e trinitrotoluene.<\/p>\n\n\n\n<p>Le munizioni ad innesco anulare ebbero un enorme mercato tanto da essere commerciate fino agli anni Quaranta del secolo scorso in diversi modelli e versioni dai piccoli calibri fino ai pi&#xF9; grossi.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro sistema che non possiamo dimenticare, se non per la sua <strong>breve durata sul mercato, fu quello delle cartucce a spillo<\/strong>: anche queste avevano la miscela di innesco contenuta nella cartuccia, ma erano fatte esplodere dalla percussione del martelletto proprio contro <strong>uno spillo che usciva dal lato della cartuccia<\/strong>. Questo sistema forse ormai troppo complesso per la tecnica dell&#x2019;epoca ebbe poco successo, e dunque la sua popolarit&#xE0; fu davvero di breve durata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Evoluzione delle armi da fuoco<br>\nMunizioni<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[308],"tags":[375,373,374],"class_list":["post-11070","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-storia-militare","tag-armi-da-fuoco","tag-evoluzione-armi","tag-storia-militare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lockandload.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11070","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lockandload.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lockandload.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lockandload.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lockandload.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11070"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.lockandload.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11070\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11077,"href":"https:\/\/www.lockandload.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11070\/revisions\/11077"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lockandload.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11070"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lockandload.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11070"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lockandload.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11070"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}